Pittore nato a Bergamo il 4 dicembre 1617 e ivi morto il 15 marzo 1677, figlio di Pietro, ultimo di un lignaggio di pittori, oriundi di Averara in Val Brembana, che risale fino al 1451. Dal suo stato fu [...] dell'uno o dell'altro dei Bettera.
Del padre di Evaristo, Pietro, che operò nel sec. XVII, nulla si sa della vita, poco delle pitture. di Locate (Bergamo) sono andate distrutte.
Bibl.: F. M. Tassi, Vite dei pittori ecc. bergamaschi, Bergamo 1793 ...
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Letterato, nato a Macerata il 9 ottobre 1663, morto in Roma l'8 marzo 1728. Addottoratosi in legge nella patria università, venne a Roma a intraprendervi la professione legale; ma si diede tutto agli studî [...] poesia. Pubblicò nel 1698 l'Istoria della volgar poesia, che è il primo tentativo di una storia generale della poesia Zeno e del Seghezzi).
Bibl.: F.M. Mancurti, Vita e catalogo d. opere di G. M. C., Roma 1729; G.M. Morei, Vita di G. M. C., in Vite d. ...
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GRADI, Stefano
Eleonora Zuliani
Erudito, poeta, diplomatico. Di famiglia patrizia che già aveva dato un monaco Basilio (morto nel 1595), teologo e grecista, nacque nel 1613 a Ragusa di Dalmazia, ove [...] degli affari della repubblica alla corte pontificia, carica che conservò fino alla morte, distinguendosi quale abile si conserva un vasto e interessante suo epistolario.
Bibl.: F.M. Appendini, Notizie istorico-critiche sulle antichità, storia e ...
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Poeta, nato a Roma nel 1887 e ivi morto di tisi il 18 giugno 1907. Costretto dalle tristi condizioni familiari a una vita disagiata, il C. fu tuttavia confortato da una schiera di fraterni amici, sui quali [...] 1906, è tipica manifestazione di quello stato d'animo che poi fu detto crepuscolare (v. crepuscolare, poesia). Il -16; E. Veo, I poeti romaneschi, Roma 1927, p. 252; F. M. Martini parla con memore affetto del suo compagno di giovinezza nel romanzo Si ...
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Storico di Ragusa. Nacque a Poirino nel Piemonte nel 1769, compì gli studî a Torino poi a Roma, dove entrò nell'ordine degli Scolopî ed ebbe occasione di conoscere i dotti ragusei. Dopo aver insegnato [...] cattivarsi la fiducia e l'ammirazione del senato della repubblica, che lo scelse a proprio oratore. Sin dal suo arrivo a 1837.
Bibl.: J. F., Zivot P. O. Franje Marie Appendina (La vita di F. M. Appendini), in Danica ilirska, 1837; G. M. Bozoli, in E ...
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Una delle più famose cortigiane letterate del Cinquecento italiano, che si vantava figlia del cardinale Luigi d'Aragona, nata a Roma verso il 1510. Conosceva la musica, parlava con grazia squisita. A Roma [...] marzo 1556. Ebbe molti adoratori, fra cui Bernardo Tasso, F.M. Molza, Ippolito de' Medici, il Tolomei, il Celani, Bologna 1891.
Bibl.: G. Biagi, T. d'A., in Fiorenza fior che sempre rinnovella, Venezia 1928; S. Bongi, Annali del GIolito, I, pp. 150- ...
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ZACCHIA, Paolo
Pietro Capparoni
Medico, nato in Roma nel 1584, morto ivi nel 1659. Laureatosi nell'Ateneo romano, si dette allo studio della medicina legale e fu uno dei medici romani più eminenti del [...] Quaestiones medico-legales, opera scritta tanto per i medici che per i giureconsulti. In essa si trovano capitoli 1785; G. Marini, Degli Archiatri pontifici, II, Roma 1784; F. M. Renazzi, Storia dell'università degli studi di Roma detta comunemente ...
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NAZARI, Bartolomeo
Vittorio Moschini
Pittore e incisore, nato a Clusone (Bergamo) il 10 maggio 1699, morto a Milano il 24 agosto 1758. Dopo avere probabilmente già conosciuto in patria, con impressione [...] Fu assai fecondo e ovunque apprezzato specialmente per i ritratti, che però oggi sono in massima parte da rintracciare. Ne abbiamo Poco valgono i suoi retorici quadri sacri. Fu anche incisore.
Bibl.: F.M. Tassi, Vite, Bergamo 1793, II, pp. 82-97; ...
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Pittore, n. a Venezia il 15 giugno 1711, m. a Bergamo nel 1784. Iniziatosi alla scuola di Giovan Battista Piazzetta, cominciò ad acquistar fama con la Madonna e Santi (1740) di S. Maria della Pietà e con [...] a Bergamo, vi rimase poi sempre disseminando le opere sue, che superano il centinaio, in quella città e provincia. Elegantissimo e per la saporosa ricchezza dei suoi impasti.
Bibl.: F.M. Tassi, Vite de pitt. ecc., bergamaschi, Bergamo 1797 ...
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Pittore, nato a S. Giovanni Bianco, in Val Brembana, nel 1609, morto nel 1679 a Bergamo, dove visse quasi sempre. Studiò da sé il disegno; poi si mise con Daniele Crespi che allora (1629) affrescava la [...] per i suoi ospiti, ma per eseguire altre commissioni di quadri che finirono a Vienna e in altre città. Lasciò due figli pittori: impostati e dipinti con solida e sprezzante larghezza.
Bibl.: F. M. Tassi, Vite de' pittori, ecc., Bergamo 1793, I ...
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f, F
(èffe) s. f. o m. – Sesta lettera dell’alfabeto latino, la cui forma maiuscola deriva dal segno Ϝ (digamma) dell’alfabeto greco primitivo, segno ch’era usato per indicare la semivocale u̯, conservatasi fino ai tempi storici in varî dialetti;...
m, M
(èmme) s. f. o m. – Dodicesima lettera dell’alfabeto latino, che rappresenta, in italiano come in altre lingue, un unico fonema, la nasale bilabiale sonora: una consonante cioè che si pronuncia con un’occlusione delle labbra (come p,...